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Il XIV Memorial “Mariano Ventimiglia”. Festa dell’arte, della letteratura e dell’amicizia

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Foto di Antonio Giuffrida

PATERNÒ – Successo di pubblico e di critica hanno caratterizzato la chiusura del XIV Memorial “Mariano Ventimiglia”, avvenuta nella sala del Palazzo delle Arti della cittadina, ex Ospedale del SS. Salvatore, nel cuore del centro storico. Un sabato pomeriggio, quello del 14 dicembre, pieno di emozioni ed entusiasmo ha coinvolto tutti gli intervenuti, dagli ospiti agli artisti premiati per la loro partecipazione all’esposizione collettiva e al concorso d’arte. Impeccabile l’organizzazione a cura dell’associazione “Paternesi.com” e dal “Circolo Letterario Pennagramma”, che come da tradizione ha curato la parte letteraria dell’evento.

La manifestazione si è consolidata ed è cresciuta anno dopo anno, portando al centro dell’interesse comune, la Città di Paternò e le sue eccellenze storico-artistiche e culturali. Non a caso, è stata evidente la soddisfazione sia degli organizzatori Mario Cunsolo e Giorgio Ciancitto, sia quella dell’amministrazione comunale – nella figura del Sindaco Nino Naso e della dott.ssa Lucia Longo, responsabile dell’assessorato “Cultura, Sport e Turismo – che sostiene da lungo tempo il Memorial. Un appuntamento immancabile per la comunità paternese, grazie anche alle sinergie con la famiglia Ventimiglia – erede del lascito dell’artista Mariano Ventimiglia – e con Mario Cunsolo, il nipote.

Mariano Ventimiglia, “artista dal talento sopito”, scoprì la sua vocazione attorno ai cinquant’anni poiché così come espresso dallo stesso Cunsolo «era un ragioniere». L’arte di Ventimiglia scava nei materiali pietrosi, è un’arte primitiva e materica che tanto rievoca altri processi artistici come quello di Giuseppe Mazzullo. La ricerca di un livello ancestrale e di diretto collegamento con la Madre Terra è il fine ultimo. Tirar fuori l’essenza stessa del divenire dalla materia grezza. Un impatto che richiama la tribalità dell’arte africana o la possanza di quella mesopotamica. L’appartenenza a un territorio che è fatto di fuoco e lava, terra e sale, terra e mare, non poteva che esprimersi attraverso l’impulso a creare forme che mai si discostano dall’origine delle cose: il ventre della Terra. L’arte di Mariano Ventimiglia può essere definita “arte democratica” poiché rivolta a tutti e perché motivata dalla convinzione dell’artista che in ciascun uomo vi sia un artista latente. L’artista ha partecipato, infatti, a numerose manifestazioni ed ha ricevuto numerosi premi tra cui un premio per l’arte euroasiatica e una menzione dalla “Biennale” di Venezia.

Il XIV Memorial “Mariano Ventimiglia” ha visto al tavolo dei lavori oltre a Giorgio Ciancitto e a Mario Cunsolo, il Presidente della giuria, l’artista taorminese Ghumbert di Cattolica, che insieme al professore catanese Giuseppe Guzzone ha seguito con attenzione e innata passione la selezione per la scelta delle opere e degli artisti premiati.

Lo stesso Ghumbert, ha dichiarato:

Per il decimo anno, continuo a essere il Presidente della Giuria del Premio Memorial “Mariano Ventimiglia” che quest’anno è arrivato al Quattordicesimo Anno. Il vostro è un atto di fiducia nei miei confronti. Mi sento adottato da questa Città e sono affettivamente riconoscente alla famiglia Ventimiglia.

Ghumbert è stato inoltre insignito di un premio alla carriera dall’ Associazione “Paternesi.com” dal suo presidente Giorgio Ciancitto e da Mario Cunsolo vicepresidente dell’associazione e creatore di “Pennagramma”. La consegna dei premi è stata affidata anche a varie personalità di Paternò tra cui la signora Agata Ventimiglia, una delle figlie di Mariano Ventimiglia. A moderare magistralmente l’evento, l’avvocato e scrittore Claudio Basile che con simpatia ed eleganza ha scandito i ritmi dell’intenso pomeriggio. Diversi i momenti di intrattenimento, molto apprezzati dal pubblico, quali la performance della cantastorie Cettina Busacca accompagnata dal chitarrista Placido Livrizzi. Un angolo speciale è stato riservato anche alla letteratura, con la “Lettera a mio padre” tratta da Diario Sottovento (Algra), della poetessa e scrittrice Rosalda Schillaci, che ne ha eseguito la coinvolgente lettura; e con la performance dedicata a Santa Barbara della poetessa Ioanna Leone.

I premiati di quest’edizione – ai quali è stato consegnato il premio “La Ragnatela” – sono stati per la “Sezione Pittura”: Gaia Sindoni, per l’opera astratta dal titolo “Mille soli – mille lune”; seconda classificata, Valentina Signorello con l’opera figurativa dal titolo “La follia”; terza classificata, Patrizia Leonardi con l’opera figurativa “La purezza”. Menzioni speciali sono state conferite ai pittori Biagio Sciacca, Rosanna Signorello, Roberto Barbato, Ezio Costanzo e Giorgio Migliori.

Per la “Sezione scultura” la “Ragnatela” è andata a Luca Mirko Maugeri con “Il viaggio di Icaro” e le menzioni speciali sono state per Rosanna Signorello, Umberto Sgroi e Gianni Serra.

Per la “Sezione Incisione”, si è aggiudicato il premio Sebastian Passati con “Il pensatore siracusano”. La categoria “Design di tessuto” ha visto aggiudicarsi il primo premio Flavio Nisi con “Green Bee” e sono state conferite menzioni speciali a Serena Viviana Siclari e Emanuela Giusi Dispinzeri. Nella “Sezione Ceramica su pietra lavica” ha ricevuto il premio Alfina Miceli con l’opera “Colapesce”, ed è stata data una menzione speciale a Rosanna Bello. Per la sezione “Installazione” è stata premiata Caterina La Rosa con la sua opera dal titolo “Assemblaggio di elementi su struttura di ventaglio in legno”. Per la sezione “Illustrazione e Design”, la giuria (a posteriori dalla data della premiazione) ha decretato vincitrice l’opera “Girasoli” di Elisabetta Lo Greco e ha riconosciuto una menzione di merito a Francesca Maria Ginevra. Una menzione speciale della giuria è andata inoltre all’opera fotografica dal titolo “4 minuti” del fotografo Maurizio Meli. Sono stati conferiti, inoltre, i premi alla carriera al Maestro ceramista Barbaro Messina, alla scrittrice Lisa Bachis, alla giornalista Susanna Basile, il cui giornale “SiciliaReport” è stato uno dei media partner dell’evento. Un premio speciale della giuria, insieme a un premio alla carriera, è stato conferito al dottor Cristian Uccellatore, in memoria del padre, il Maestro fotografo Franco Uccellatore, da poco scomparso; grande amico del Maestro Ventimiglia e tra i primi e più grandi promotori del Memorial.

Franco Uccellatore infatti oltre ad essere strettamente legato a Mariano Ventimiglia, è stato un uomo dotato di grande carica umana e attento conoscitore di Paternò. Un vero e proprio cultore di Storia Patria con cui era piacevolissimo intrattenersi e scambiare idee ed esperienze.

Gli organizzatori del XIV Memorial “Mariano Ventimiglia” hanno tenuto a ringraziare sentitamente la famiglia Uccellatore – la quale ha concesso l’esposizione di alcuni tra i più significativi scatti fotografici del Maestro Franco Uccellatore – e il fotografo Antonino Carobene, che ha curato una mostra di propri scatti fotografici in memoria “dell’amico Franco”.

I più vivi ringraziamenti, da parte di Giorgio Ciancitto e Mario Cunsolo, sono stati rivolti anche alle diverse associazioni che hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento: l’associazione “Centro Studi OmniArtEventi” del prof. Salvo Luzzio; l’associazione “Heritage” di Grazia Trovato; l’associazione “Alzheimer Paternò”, e la “Proloco Paternò” con la sua presidente Salvina Sambataro.

Ringraziamenti speciali sono andati anche allo scrittore del “Circolo Letterario Pennagramma” Claudio Basile, moderatore della serata; allo sponsor ufficiale, il negozio di articoli per ceramisti “Idda. Caluri e Culuri”, nelle persone dei Maestri ceramisti Alfina Miceli, Filippo Messina (creatore delle “Ragnatele”, i premi conferiti agli artisti) e Désirée Napoli.

Senza dimenticare il ringraziamento più grande, rivolto «agli artisti che hanno partecipato e agli amanti dell’arte e della cultura che hanno seguito tutta la manifestazione», decretando il Memorial “Mariano Ventimiglia”, festa dell’arte della letteratura e dell’amicizia.

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