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TAORMINA. Emanuele Bettino ha inaugurato i nuovi incontri di “Un libro da bere”.

CulturaTAORMINA. Emanuele Bettino ha inaugurato i nuovi incontri di “Un libro da bere”.

Domenica 16 settembre, nell’incantevole cornice offerta da Il Vicoletto Wine Bar di Taormina, hanno ripreso avvio gli incontri di “Un libro da bere”, l’aperitivo letterario ideato e coordinato da Lisa Bachis. Il progetto partito a gennaio di quest’anno, si avvale del prezioso patrocinio del circolo letterario Pennagramma e dell’associazione Etna ‘ngeniousa che promuovono e diffondono cultura. Inoltre, hanno scommesso su “Un libro da bere”, Narcisse Profumi Taormina e Il Vicoletto Wine Bar con la presenza di JonicaReporter in qualità di media partner; senza dimenticare l’amplificazione messa a disposizione da Antonio Sterrantino.

La ripartenza è stata affidata ad un ospite d’eccezione: lo speaker ed anchorman catanese Emanuele Bettino. Bettino con grande simpatia ha chiacchierato insieme a Lisa Bachis e con il pubblico intervenuto, sulla professione di comunicatore ma soprattutto sul suo amore per la lettura.

Un lettore vorace ed appassionato con «i libri sul comodino da leggere, dalle ventitré all’una» nelle ore più calme dopo la giornata piena di impegni, quando gli umori del giorno si placano e ci si predispone a perdersi in altri mondi.

Bettino ha offerto quale suggerimento letterario L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Il testo apre la tetralogia del “Cimitero dei libri dimenticati” ed è divenuto uno dei testi più letti e tradotti del XXI secolo. La trama del romanzo si articola e si snoda in una Barcellona definita dallo speaker «a misura d’uomo come è Catania. La Catania barocca e la Barcellona gotica».

In una mattina del 1945, il proprietario di una piccola libreria antiquaria conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona, al “Cimitero dei Libri Dimenticati”, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell’anima oscura della città. Barcellona si mostra dunque in duplice veste: elegante e splendida;decadente ed uggiosa.

Bettino ha piacevolmente intrattenuto gli intervenuti, narrando della Barcellona di Zafón riletta attraverso i suoi occhi, durante un recente soggiorno nella splendida città. Una rilettura costruita da parole e immagini attraverso l’ausilio dei social media. L’incontro che ha regalato emozioni e suggestioni ha favorito l’apertura del dialogo verso il rapporto tra mondo letterario, rese cinematografiche ed avvicinamento dei lettori a testi inseriti nella letteratura classica, in un Paese – quale è l’Italia – dove lettura ed ascolto si infrangono contro barriere di disinteresse e diseducazione. Questo è stato più volte sottolineato da Lisa Bachis durante l’incontro, svoltosi come una gradevole chiacchierata tra un aperitivo e un salatino.

Emanuele Bettino che ha il merito di aver lanciato una trasmissione prima radiofonica ed ora tutta social come “Buonasera Buonasera” #2volte,prima di andar via ha raccolto i suggerimenti di lettura tra il pubblico con la promessa di tornare a far due chiacchiere ad “Un libro da bere”.

 

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