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TRAPPITELLO. ANCORA POLEMICHE CON RFI. LA REPLICA DI STERRANTINO

AttualitàTRAPPITELLO. ANCORA POLEMICHE CON RFI. LA REPLICA DI STERRANTINO

“Non ricordo tutto questo interessamento e tanto meno azioni eclatanti a seguito dei rilevanti problemi in tema di acqua, pozzi e falda acquifera che hanno interessato il nostro Comune a partire dal settembre/ottobre 2015”, esordisce così il consigliere di maggioranza Giuseppe Sterrantino ex presidente del Co.Mi.Di. che in quegli anni tanto si è battuto per portare all’attenzione della precedente amministrazione le gravi criticità in tema di acqua che hanno interessato principalmente la frazione di Trappitello, “e non mi risultano richieste fatte, né “oggi” né “ieri”, ad ASM per conoscere la “bontà” delle acque captate a Santa Filomena”.

“Vorrei ricordare che già all’atto della deliberazione avente ad oggetto il progetto definitivo, non esecutivo, di RFI questa maggioranza, per mia voce, aveva posto dubbi e quesiti in seno al progetto e alla probabile ubicazione dell’area di stoccaggio, mentre altri si sono preoccupati di fare emendamenti, strumentali, aventi ad oggetto virgole, punti etc per poi votare la delibera”.

La proposta di questa maggioranza è stata quella di richiedere da subito un dialogo continuo con Italferr, realizzatrice del progetto definitivo, la quale da subito ha accolto la nostra richiesta inviando 3 tecnici tra i quali il Project manager e la responsabile gestione terre e bonifiche ambientali.

E’ stato, dunque, possibile, in seno al consiglio comunale del 26 marzo c.m. ascoltare le loro relazioni ma anche condividere con loro i numerosi dubbi in merito al progetto ed ai suoi impatti, non ultimo, di grande profilo, l’intervento del consigliere Passalacqua che è entrato nello specifico sugli additivi chimici che verranno utilizzati negli scavi.

Volevo evidenziare l’impegno da parte del Project Manager di Italferr, Ing. Salvatore Vanadia, su mia espressa richiesta in seno al consiglio comunale, di includere nell’ambito dei controlli ambientali generali, aventi ad oggetto la corretta depurazione dei fanghi e delle acque reflue, anche le acque captate dai pozzi di Santa Filomena che attingono dalla falda che si trova in prossimità della futura costruenda area di stoccaggio.

Ritengo opportuno non creare facili allarmismi, ma al contempo bisogna ammettere che in tutti gli ambiti i rischi non possono essere totalmente esclusi ma mitigati ed in questo caso gli opportuni protocolli di sicurezza che verranno posti in essere da Italferr, nota e stimata azienda dello Stato su cui riponiamo la nostra grande fiducia, rappresentano una importante mitigazione. Vero è che l’appalto integrato verrà affidato ad una impresa privata, unitamente alla redazione del progetto esecutivo e anche le nuove verifiche sulle attività di controllo degli impatti ambientali. Su questo, sono concorde con il Sindaco, nutro delle preoccupazioni perchè a quel punto verrà effettivamente meno il confronto tra due Istituzioni e ci sarà un imprenditore che avrà, ovviamente, altri criteri di valutazione: su quest’ultimo tema bisogna evidenziare che Italferr farà parte della Direzioni Lavori e dunque, avrà un’importante voce in capitolo in tema di azione di controllo anche dopo l’affidamento definitivo e proprio durante questo step del processo decisionale e di formazione del progetto esecutivo, saremo attenti e ci batteremo per ottenere tutte le rassicurazioni e le azioni necessarie a garantire il nostro territorio.

L’opera è di vitale importanza per lo sviluppo del nostro comprensorio e per tutta la Regione Sicilia (… si pensi al collegamento diretto aeroporto-Taormina/Giardini), sarà necessario sopportare dei grandi sacrifici quali ad esempio l’incremento del traffico veicolare che interesserà la nostra comunità: il nostro compito sarà quello di monitorare attentamente l’evoluzione del processo e lo stato di avanzamento dei lavori, e non commettere gli stessi errori fatti nel passato, ben visibili infatti, intorno a noi, sono le incompiute rimaste nel dimenticatoio della politica”.

 

 

 

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