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TAORMINA. MANCATA ESPOSIZIONE PREZZI. INTERVIENE IL CODACONS

CronacaTAORMINA. MANCATA ESPOSIZIONE PREZZI. INTERVIENE IL CODACONS

Il Codacons ha inviato nei giorni scorsi un esposto al primo cittadino di Taormina Mario Bolognari e alla Polizia Municipale  evidenziando la mancata esposizione dei prezzi da parte dei commercianti.

L’associazione di tutela dei consumatori ha fatto inoltre pervenire una  corposa documentazione fotografica.

La denuncia ha dato avvio al procedimento amministrativo ai sensi della legge 241/90 per accertamenti inerenti la mancata esposizione dei prezzi nelle vetrine dei negozi di corso Umberto.

Il vice comandante Daniele Lo Presti ha proceduto ad effettuare il controllo di n. 40 attività commerciali (da porta Catania a porta Messina) ed ha riscontrato n. 11 violazioni della legge regionale 28/1999 (mancata esposizione dei prezzi dei prodotti) con sanzione amministrativa di euro 860,76.

Perché è tanto importante esporre il prezzo di ogni merce in vendita?  Lo spiega IlSole24ore in un’ampia inchiesta effettuata.

Perché si tratta di un elemento fondamentale di quello che possiamo definire il “contratto di compravendita”: il commerciante propone un prezzo, al quale quel prodotto deve poter essere acquistato. Quando il prezzo è indicato in maniera inequivocabile e con chiarezza, il negoziante è costretto ad applicarlo e il consumatore è tutelato contro eventuali comportamenti disonesti. Inoltre l’esposizione dei prezzi rende il mercato più trasparente e favorisce una corretta concorrenza, dalla quale chi acquista può trarre vantaggi: infatti, se ha la possibilità di confrontare agevolmente i prezzi dello stesso prodotto messo in vendita nei differenti negozi, il consumatore può operare la scelta che gli conviene di più e i negozi che praticano i prezzi più convenienti sono premiati. Vi è anche un aspetto psicologico, che gioca a sfavore dell’acquirente, se il prezzo viene occultato: quando si entra in un negozio, perché interessati a un oggetto del quale non si conosce il costo, ci si sente poi un po’ obbligati all’acquisto, anche se in realtà non ci sembra conveniente. Ma chi è costretto a entrare per chiedere un prezzo dovrebbe essere consapevole che il contratto di compravendita era zoppo, e quindi dovrebbe sentirsi ancora più libero del solito di non acquistare, specie se la richiesta del commerciante è troppo elevata o se la stessa merce è messa in vendita a prezzo inferiore in un altro negozio.

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