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TAORMINA. RESTAURO CONSERVATIVO DELL’EX ALBERGO VILLA SAN PANCRAZIO. INTERVIENE LEGAMBIENTE

AttualitàTAORMINA. RESTAURO CONSERVATIVO DELL’EX ALBERGO VILLA SAN PANCRAZIO. INTERVIENE LEGAMBIENTE

Il Circolo Legambiente Taormina Valle Alcantara  a seguito dell’accesso agli atti amministrativi effettuato nei giorni scorsi in merito ai lavori di   restauro conservativo e l’adeguamento normativo dell’ex albergo Villa San Pancrazio, ditta Luxury Collection srl ha sollevato diverse osservazioni.

Proprio come era accaduto per i lavori di restauro dell’Hotel San Domenico anche in questo caso il rischio è che i lavori snaturino la struttura originaria andando ad incidere negativamente sull’ambiente circostante.

Il progetto, in questione infatti,  prevede sul terrazzo soprastante l’edificio principale: sbarco ascensori raggruppati e con vetrate un locale destinato all’uso del terrazzo.

L’analisi della planimetria evidenzia  come tale struttura alzerebbe il livello di altezza dell’edifico in relazione al livello strada via Pirandello, limitando la visuale che si ha da tale posizione nei confronti della baia di Sant’Alessio e della Calabria.

Il progetto inoltre non comprende censimento delle essenze arboree presenti nell’area circostante gli edifici e dal progetto non si evince che tipo di superficie contornerà la superficie edificata.

Eppure l’ art. 19 del Piano Paesaggistico dell’ambito 9 Reg. Sicilia  tutela i punti panoramici ed i percorsi stradali ed autostradali che consentono visuali particolarmente ampie e significative del paesaggio, poiché offrono alla pubblica fruizione immagini rappresentative delle valenze ambientali e culturali del territorio.

La valenza percettiva di tali punti e percorsi trova ulteriore arricchimento nella storicità di alcuni di essi e nella frequentazione degli stessi da parte di viaggiatori che nei secoli scorsi hanno contribuito alla formazione di alcune coerenti rappresentazioni, non solo grafico-pittoriche, del paesaggio ed al diffondersi di queste nel mondo.

Un altro progetto è finito sotto la lente d’ingrandimento di Legambiente. Si tratta dell’ ex ristorante Il pescatore,nella  baia Isola Bella.

Legambiente evidenzia per quest ultimo progetto l’assenza della Valutazione di Incidenza Ambientale che ha proprio lo scopo di accertare preventivamente se determinati progetti possano avere incidenza significativa sui Siti di Importanza Comunitari (SIC), sulle Zone Speciali di Conservazione e sulle Zone di Protezione Speciale (ZPS).

“Auspichiamo, ha dichiarato la presidente Annamaria Noessing,  che il Comune di Taormina si doti al più presto di un Regolamento del verde pubblico e privato e attui il censimento delle piante monumentali o di particolare pregio nel contesto paesaggistico e che si riescano ad arginare i processi di degrado percettivo o interferenza visiva, che negli ultimi decenni hanno interessato in maniera pesante l’attività di sviluppo edilizio del centro abitato di Taormina.”

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