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L’EDITORIALE. TAORMINA E IL CASINO’. STORIA DI UN “BLA BLA BLA” INFINITO

AttualitàL'EDITORIALE. TAORMINA E IL CASINO'. STORIA DI UN "BLA BLA BLA" INFINITO

Nuovo Presidente vecchi slogan… A Taormina si torna a parlare di casinò anche se in realtà di parlarne non si è mai smesso … anzi a dire il vero si è fatto solo quello.

Bla bla bla…

Io che conservo tutto, anche se la memoria non è delle migliori,  ricordo in questi anni di averne io stessa parlato e scritto molte volte. Se avessi un “penny” per ogni volta che si è parlato del casinò sarei già ricca.

Cerco nel mio archivio … ecco cosa trovo:

Era il 13 febbraio 2014 quando ad esempio uscì la notizia dell’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana del disegno di legge del voto per l’apertura di due casino in Sicilia, uno a Taormina appunto  e l’altro a Palermo.

Molti giornali dedicarono titoloni alla notizia dando ormai certa la riapertura di una casa da gioco nella Perla dello Jonio.

Per anni durante la sindacatura di Mauro Passalacqua si è parlato  anche dell’apertura di un casinò virtuale.

Il famoso progetto Kursal pronto a partire ed invece mai decollato.  

A riaccendere le speranze circa la possibilità di riavere un casinò a Taormina fu l’allora  assessore regionale al turismo Michela Stancheris insieme al “ Ei fu” presidente Rosario Crocetta.

Bla Bla Bla…

L’anno prima ancora infatti, esattamente il 21 febbraio 2013 a rilanciare le speranza per  la riapertura del casino di Taormina  era  stato l’assessore regionale all’energia, Nicolo’ Marino, che a margine di una iniziativa a Palazzo dei Normanni aveva affermato:  “ Si parla sempre di rischio infiltrazioni mafiose ma di casinò,  in giro per l’Italia ce ne sono diversi. Non condivido la logica del non fare per il pericolo della mafia.”

Bel discorso assessore… ma di consequenziale ci furono solo fiumi di dichiarazioni entusiastiche  e niente più.

Addirittura in questi anni anche un comitato cittadino con in testa l’avvocato Franz Buda, già presidente del centro diritti del cittadino Sicilia, ha avviato una campagna di raccolta firme per la presentazione  di una proposta di legge di iniziativa popolare all’ assemblea siciliana per la riapertura della casa da gioco .

E ricordo l’attesa e la delusione per l’annuncio sulla riapertura della casa da gioco che avrebbe dovuto fare Berlusconi in occasione della convention nazionale de La Destra, che si svolse proprio a Taormina a settembre 2010.

Nelle settimane precedenti tutti i giornali dedicarono spazio alla possibile apertura della casa da gioco e all’impegno del Presidente Berlusconi a riguardo.

In quell’occasione però… il silenzio. La convention si svolse senza neanche una parola sull’argomento. Nessun cenno al Casinò di Taormina nel lungo discorso pronunciato dal premier Silvio Berlusconi.

E seguirono altrettanti titoli e fiumi di parole sulla delusione per la mancata presa di posizione da parte del presidente, dichiarazioni dalla destra e dalla sinistra…

Bla… bla…bla…

E torniamo ai giorni nostri…

Sono trascorsi 7 anni … ma eccoci… Nuovo presidente ..vecchi slogan

Silvio Berlusconi si congratula con Nello Musumeci per la vittoria alle elezioni regionali  e in un video messaggio indovinate quali argomenti tira nuovamente in ballo ?

Esatto! Silvio ha  promesso «l’apertura del casinò a Taormina e la ripartenza dell’iter per il Ponte sullo Stretto».

A questo punto davvero non so se  sia il caso di ridere o piangere, disperarsi o fare spallucce rassegnati.

I bla bla bla in questi anni non hanno condotto a nulla. E al di là dell’utilità, dei benefici effettivi che una casa da gioco potrebbe  portare alla Sicilia e a Taormina la riflessione è di è più ampio respiro.

Si tratta del nostro orgoglio, delle nostre speranze, dei nostri sogni calpestati, usati, infranti senza alcun rispetto.

Perché i bla bla bla hanno un peso si… pesano come macigni. Perché non dovremmo consentire a nessuno di fare propaganda a spese delle nostre aspettative.

 In tutta questa vicenda l’unico dato certo è che il  casinò a Taormina  funzionò solo per due anni  nel 1963 e 1964 prima di essere chiuso d’autorità dalla magistratura.

Da allora solo una serie infinite di bla..bla…bla…

E ad alimentare il dibattito arriva  adesso la voce di  Mariella Internicola Guarnaschelli, vedova del compianto Don Mimì Guarnaschelli, fondatore del Casinò di Taormina che interviene sull’argomento attraverso un semplice post su facebook  che vale molto più dei tanti bla bla bla ascoltati fino ad oggi.

“ Mi dispiace per il Sindaco Giardina, afferma  Mariella Internicola Guarnaschelli, che non sa un tubo di casinò e come tanti altri prima di lui si servono dell’argomento CASINÒ per trarne qualche vantaggio politico ai fini elettivi. Se veramente si volessero occupare di portare benessere a Taormina sì documenterebbero nelle sedi opportune, compresa io unica titolare in Italia di licenza sui casino.”

E credo che non ci sia più nulla da aggiungere.

Anzi un ultimo bla bla bla mi sia consentito, un appello al neo Presidente Musumeci, agli assessori e a Silvio.

“ Non parlateci più di casinò fino a quando non sarete davvero pronti. E’ una semplice preghiera, un gesto di rispetto nei confronti di tutti noi, della  nostra intelligenza e del nostro futuro. Grazie.”

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