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TAORMINA. IL CASTELLO ARABO UTILIZZATO COME DEPOSITO BAGNI CHIMICI. LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

AttualitàTAORMINA. IL CASTELLO ARABO UTILIZZATO COME DEPOSITO BAGNI CHIMICI. LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

Con una nota inviata all’assessore regionale ai beni culturali e identità siciliana, alla Soprintendenza di Messina, al Sindaco di Taormina, al Prefetto di Messina e al Parco Archeologico Taormina Naxos il locale di circolo di Legambiente chiede chiarimenti sullo stato di degrado in cui versa il sito.

In particolare Legambiente denuncia la presenza, all’interno  del castello Saraceno,  di un edificio realizzato in mattoni grezzi e la presenza di bagni chimici e altri contenitori in apparente stato di deposito.

“ Con  quale criterio architettonico, chiede Legambiente ,  è  stato approvato lo stile dell’edificio dato l’ evidente contraddizione con quello del luogo che  Soprintendenza di Messina è tenuta a tutelare e come si può lasciare in evidente  stato di incuria nel quale versa un edificio storico in uno dei luoghi più visitati della Sicilia?”

La  presenza di un cancello divelto oggi , permette inoltre  a numerosi turisti di addentrarsi nell’edificio storico nonostante non sia ufficialmente aperto al pubblico.

 Di chi è dunque  la responsabilità amministrativa e penale, in caso di incidente  o di atto vandalico?

“ Ci si chiede, continua Legambiente, quale possa essere la ragione per la quale, un luogo di indubbio pregio storico, dalla posizione dominante su quelle che sono considerate le maggiori bellezze della Sicilia, quali il vulcano Etna, la Valle dell’Alcantara, la costa Ionica, sia destinato ad essere in un tale stato di degrado, invece che valorizzato come destinazione turistica o spazio per attività di interesse sociale o di intrattenimento. Tenuto conto il contributo pecuniario che siti quali il teatro greco di Taormina, apportano alle casse della Regione, tenuto conto il numero di visitatori che Taormina e il suo comprensorio raggiungono durante la stagione turistica, si evidenzia come la cura dei luoghi, non possa che apportare un contributo più che positivo, all’immagine di tutta la regione Sicilia. L’incuria dei luoghi, conclude Legambiente, non si può quindi ritenere un investimento sul territorio e del territorio, ma oltre che una perdita di prestigio, una perdita di valore economico e una perdita di potenziale lavorativo per tutti noi.”

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